Mi piacerebbe poter dire di essere sparito dalla blogsphere perché rapito dagli omini verdi o intento in piani di conquista del mondo, ma me la passo ben peggio... C'è una spuntata e arruginita spada di Damocle che come ogni anno pende sulla mia testa come su quella di tanti altri miei coetanei... stesso schifo diversa data: l'esame di maturità! Ora, sorge un dilemma vecchio quanto la stessa Carrà (le indagini al Carbonio 14 la datano risalente al devoniano medio, vedete un po' voi...): questo melmoso esame serve davvero a qualcosa? Segna il tuo avvenire? Sfrutta principi di valutazione e punteggio estremamente simili alla raccolta punti Conad, algebricamente ineccepibili ma umanamente discutibili, decisamente fuori luogo in un paese dove ruffiani e clientelismo regnano sovrani.
100, 80, 60? Qual è la misura perfetta?
"E ma il cento è una bella soddisfazione!"
"Sci ma c'appicch' lu fòk!" (trad. Sì, ma ci accendi il fuoco = le soddisfazioni personali hanno scarsa rilevanza pragmatica).
"Tutti nutrono grandi aspettative: è lo sprint finale."
"Taglierei più volentieri la curva piuttosto che il filo di lana, ci sono anche i test d'ammissione all'università che incombono e lì il voto di maturità non lo guarda nessuno."
Risposta esatta 1 punto, errata -0,5 punti, in bianco 0 punti
"È un passaggio importante!"
Vero o Falso?
Lascio in bianco questa domanda , almeno non c'è il rischio che ci perda qualcosa...
"Psst! Che la sai la risposta?" ...
mercoledì, maggio 31, 2006
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