Questa mattina m'ero svegliato col preciso intento di postare qualcosa riguardo il blog raduno del mercoledì passato ma, sempre più convinto che l'esistenza umana sia una playlist perennemente in shuffle, incappare in qualcosa di sorprendente e che sovverta tutti i tuoi piani è praticamente la norma... Da tempo pensavo di scrivere in un unico post frammenti o articoli completati per l'occasione che da lungo tempo ristagnano archiviati bozze nel magnetico archivio del mio computer, rimasti incompiuti per pigrizia, rabbia, dimenticanza o paura...
Riordinando un'ancestrale pila di scartoffie che avevano invaso la mia scrivania ho risvegliato un inverecondo mostro che pensavo di aver sconfitto o quantomeno messo in fuga da tempo... pensavo male. Nella metà del 2004 tre miei affezionatissimi amici, amici nel senso più elevato del termine, persone per le quali sarei pronto a qualsiasi atto di abnegazione anche il più estremo, partivano per un anno dirigendosi in terre sconosciute con l'intento di imparare la lingua dei voraci divoratori di té e dei loro cugini d'oltreoceano. I saluti avvennero in tre diversi giorni di mezza estate ma sortirono sempre i medesimi effetti, variabili furono le sfumature...
D. mi salutò con la consueta pacca sulla spalla rinforzata da un fraterno abbraccio, un'occhiata complice e l'ormai consolidata formula di saluto del "Ci vediamo dopo" ma molto dopo...
Con S. mangiai un gelato, faceva molto ultima cena Giuda compreso... Un forte abbraccio, due baci, "Fa' attenzione e non dare da mangiare agli animali che non conosci!", la stessa cosa che mi disse quando andai in Turchia...
Infine M. Con lei fu un po' più difficile, almeno dalla mia parte... Non la volevo vedere, sapevo che non mi sarei saputo controllato dal lanciare qualche madonna o scoppiare in lacrime davanti a lei e alla sua nuova ombra. Quando frequentavamo in V ginnasio ero pazzo di lei, in primo cercai di estrinsecare qualcosa e concretizzare i miei sentimenti, sembrava corrisposto, magari lo era, magari no, magari boh. E cosa può succedere quando con una ragazza per la quale sei perso non ti decidi a fare una mossa decisa? Se ti va male passerà il resto della vita a ignorarti, se ti va bene (o malissimo dipende dai punti di vista) diventerai uno dei suoi migliori amici. Per me fu valida la seconda alternativa. Dovetti sciropparmi i suoi patemi d'animo su altri ragazzi di cui non me ne fregava una ceppa di ca**o ma lei, naturalmente, non condivideva questa mia inclinazione... Francamente mi erano simpatici come l'appendicite e li trovavo interessanti come la messa della domenica. Senza saperlo, magari solo con un accenno di consapevolezza, mi aveva gettato in corpo un esserino strisciante gravido di molteplici veleni: punte di gelosia, fiamme di rabbia, sberle di rassegnazione miste a frustrazione... poi l'organismo sviluppò antidoti e anticorpi, primo fra tutti uno schermo di gelida indifferenza e la ricerca febbrile di distrazioni. Funzionò! Lei notò il cambiamento, non gli diede troppo peso, stavo bene, andava tutto bene, non facevo altro che ripeterlo e ripetermelo. La rabbia nel vederla con l'altro (che ho sempre odiato dal profondo, anche prima del fatto) e soprattutto nel cercare di rendermi partecipe della sua condizione venne ridimensionata in un alone di nausea e scivolosità. Me la cavai per un po' di mesi. Poi arrivò il giorno della partenza. Lì, per quanto bravo fossi a sgusciare via, non potei far nulla. La salutai sforzandomi d'essere il più naturale possibile, l'abbracciai, chiusi gli occhi durante l'abbraccio, Dio... non l'avrei più voluta lasciare, li riaprì un attimo, vidi lui, preferì richiuderli, "Ciao, stammi bene, fa tutto quello che puoi, non precluderti nulla, tutto fa esperienza!" la mia celebre massima... trottai via, con l'amaro in bocca e il ritmo cardiaco sensibilmente alterato. Il giorno dopo non c'era più, come gli altri due. Fortunatamente i contatti non cessarono, complice il messenger e le email la corrispondenza con D. e S. fu fittissima con M., invece, fu dura. La chat non la poteva utilizzare spesso, ci si limitava alle email. In un primo tempo cercai, come per gli altri, di confortarla, di farmi sentire vicino. Poi iniziò a raccontarmi, in maniera pressante, la storia della distanza "che spegne i fuochi poco importanti e risveglia quelli grandi" e, considerando che i rapporti con il suo tizio si stavano deteriorando, il tutto aveva l'aspetto di un ritorno di fiamma... non me la sentì di darle spago, sarebbe stato peggio per entrambi pensando anche alle distanze... continuai a esserle vicino, come amico e lo ribadì più volte ma in questa bolla di buonismo volteggiava un'impurità, una gocciolina scura di ripicca; sentirmi ignorato e venire biasimato perché non me ne fregava nulla della coppietta mia aveva incattivito. Ricomparse la lastra di ghiaccio e tutto riprese a scivolarci sopra. Non troncai i rapporti ma furono molto meno frequenti. Qualche email, qualche telefonata ma quasi da contarsi sulle dita... Lei ne soffrì molto, anche quando lesse della mia fiamma (rivelatasi poi un fuoco di paglia)... perversamente un po' me ne compiacei, ma a distanza di tempo e ancora oggi guardando in quel passato non posso fare altro che schifarmi di questa mia meschinità... ricevetti da lei anche molta corrispondenza cartacea, che custodì gelosamente ma che sprofondai in un oscuro tartaro che me la tenesse lontana dalla vista. Un anno dopo lei tornò come anche gli altri due. La nostra amicizia non era stata compromessa tuttavia non mi perdonò mai d'essere sparito a quella maniera. Non ebbi mai forza e parole per raccontarle la versione originale e fare un po' di sano outing, il mio carattere s'era rafforzato, volevo redimermi e mettermi il cuore in mano davanti a lei. Quella volta che timorosa volle sentire le mie ragioni all'ultimo preferì evitare il discorso, per paura, almeno quanta ne avessi io, di sentire le cose come stavano avendole già perfettamente intuite... Lasciammo correre tutto, ci mettemmo un pietra sopra ma ogni tanto la chimera da lì sotto getta un rantolo agghiacciante che sentiamo chiaramente entrambi... Un'ora fa ho riesumato questa sua lettera ancora impregnata di ipnotic poison e legata a questo mostro, il rimorso che ho appena scalfito scrivendo su una tastiera bagnata ciò di cui sopra, augurandomi che questi contorti segni possano avere per entrambi più senso là dove voce e parole non sono mai risuciti ad arrivare.
mercoledì, gennaio 04, 2006
La notte dei post redenti
La mania della tassonomia...
Dentro al cranio,
Muscolo striato a contrazione involontaria
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28 commentarono che...:
il solito grandissimo enrico... hai reso alla grande il tuo dolore e il tuo essere totalmente disarmato...cmq amico mio l'unico consiglio che ti posso dare è quello di non rinnegare mai il passato...come dice tu la vita è totalmente in shuffle e sono sicuro che ti ridarà l'occasione per chiarire tutto... e cmq... si vede che la sofferenza l'hai potuta vendere a pacchi in quel periodo... un pò come me adesso...bah...strana la vita...
cmq...ti è piaciuta la serata dei veneropaca all'orange??? sono stato contentissimo della tua presenza... fammi sapere che ne pensi di noi...
a presto
Stefano R.
Gran bel post! Scrivi molto bene!
PS e comunque il blograduno c'è stato di giovedì! Ma che vi siete bevuti mentre io ero fuori a fumare?!? ;D
ho tentato di leggerlo tutto, credimi, ma in ufficio il tempo è "limitato"....ti lascio un saluto!
(grazie per la visita!)
Ilalla, mentre tu eri a fumare, su quel tavolo è passato di tutto, quindi non meravigliarti (IL RADUNO E' STATO GIOVEDI, ENRICOOOOO!)
P.S.: non farmi 'sti scherzi, eh? Non hai media player? Mettiti subito in regola per la prossima settimana sennò vengo a pigliarti a casa per le orecchie!!!!!
Dimenticavo... bellissimo post. Ma siamo sicuri che hai l'età che hai? ^_^
Sbrigati a sistemare... e manda foto. Oramai ti sei impegnato e sei stato persino nominato in diretta. Non ti puoi tirare indietro ^__^ (contratto capestro)
in poche parole l'ami ancora i qualche anfratto nascosto del cuore. Bel post davvero....
Arcadi
p.s. bello Phalo! ma sei tu?
ma penso che il tuo dolore sia comprensibile!!! e mi dispiace molto per quello che devi aver passato !!! ma se lei fosse stata veramente interessata a te non pensi che avrebbe dovuto fare qualcosa di più per fartelo notare??? da parte tua non dovrebbero esseci rimorsi, forse più dalla sua che magari non immagina neanche quello che si è potuta perdere o si sta perdendo!!! o ancora semplicente non era vero amore o non era corrisposto!!! ti capisco anche a me sta capitando la stessa cosa ma mi sforzo di non darlo a vedere!!!! e ricorda ciò che non ti uccide ti fortifica!!!!!
per i commenti futuri...
voi che leggete questo soggettivissimo post non sapete come la storia si è sviluppata in tutte le sue piccole sfumature, non conoscete l'altra persona e non potee permettervi di dare giudizi
*
Stefano R.: lo shuffle continua a riservarmi tante sorprese... Il concerto è stato grandioso! L'unica nota che stonava era la posizione infelice dalla quale vi ascotavo e non essere riuscito a prendere una delle T-shirt del gruppo :-)
Ilallallero: Grazie, la scrittura è anche catarsi... e prometto che al prossimo blograduno sarò più attento alle date e a quello che berrò...
margetta: ;-)
illogica: l'età... è una delle mie variabili preferite! Ah, sono finalemente in regola, Radioimago s'ascolta che è un piacere ^_^
Arcadi forse sì ma credo sia una forza circoscritta ormai. [P]halo? mah, magari è il mio alterego, magari no... scusa, ma ora devo andare a cambiare il sacchetto della pattumiera... ;-)
anonimo1: È una storia con contorni tutt'ora vaghi, è difficile tifare per l'uno o per l'altra ma una cosa è certa:tutto fa e continua a fare esperienza
anonimo2: La censura è un delitto alla conoscenza sai? Chi giudica non è uno sputasentenze, esprime una propria opinione, non condanna e non esalta in maniera assoluta, fornisce un personale punto di vista e una base di pensiero. Pone un dubbio? È ben accetto. È la base della ricerca e del ragionamento. Idee e progresso trovano terreno fertile sui punti interrogativi. Cosa te ne fai di uno sterile punto fermo?
alexandra: poi mi spieghi...
bravo! bravissimo!! Hai suscitato un degno vespaio, segno che l'argomento è tutt'altro che raro e piuttosto sentito.. almeno da quanti hanno una sensibilità "appena" decente.
gattosilvestro.
Ah l'amor!!! Mi hai ricordato le stesse situazioni e sensazioni di molti anni addietro, poi represse e congelate con l'età e l'esperienza. Un bel post che descrive bene l'amore non corrisposto. Non dimenticare che quello che hai provato e metabolizzato vale un botto per le tue prossime esperienze sentimentali.
Saluti neroverdi
Sei riuscito a descrivere benissimo sentimenti tra i più difficili al mondo. Purtroppo non mi sento così capace e saggio da dispensare consigli illuminanti che risolvono ogni problema. L'amore è "dolceamara invincibile bestia"...
Enrico sono stefano R... ho messo su un blog anch'io...mercuriosdiary.blogspot.com/...mi aggiungi ai link? io poi tiu aggiungo appena capisco come si fa...anzi se me lo spieghi è meglio... poi ho aperto un account su flickr...come faccio a mettere il link? insomma fammi un piccolo how to se puoi, per favore.... grazie!!!
Grave, grave... da certi amori si guarisce molto piano. E magari si guarisce dal sentimento, ma non dalle ferite.
Stavo pensando...
gran bel post complimenti,
un saluto
bellissimo post
[ot 1-2]
c'è stato un blograduno? :OOO
cmq anche da me c'è un bordello pazzesco sulla scrivania :/
Giovine che dire, se non che sono rimasto ammaliato da questa tua lettera che a te stesso hai indirizzato. Perchè, confessa, questo non è un post.
La mia esperienza condita da un misto di cinismo mi fa dire che hai fatto bene a non metterti con il cuore in mano davanti alla fanciulla in questione, avrebbe potuto fare l'effetto di una bistecca messa davanti ad un leone: un sol boccone.
Ma d'altro canto il mio lato romantico mi fa dire che forse se tu avessi confessato tutte le tue ragioni, le tue sofferenze nel vederla tra le braccia di altri, se tu l'avessi fatto con la giusta atmosfera e con il giusto tempismo forse l'avresti fatta cadere irrimediabilmente tra le tue braccia, e non ti avrebbe più lasciato.
Ma non l'hai fatto e forse è anche giusto così.
Altrimenti queste belle parole non avrebbero mai preso vita.
Ciao giovine.
Ste.
gattosilvestro: Sono i dibattiti a tener vivi i blog e i commenti li fanno crescere. Grazie per la visita!
alexpeo: è stato tutto metabolizzato, ora ho una medaglia in più...
anacleto: dolceamara invisibile bestia... lo scriverò sul muro della mia camera...
mercurio: Benvenuto nella blogsphere!
Per qualunque cosa sai come contattarmi, ma per quel che vedo pare vada tutto a gonfie vele! ;-)
ram_mit: effettivamente basta un nonnulla per riaprirle...
orioko: :-)
fulvialeopardi: del prossimo blograduno avrai sicuramente notizia, _maxime_ aveva grandi idee...
insane soul: la teoria delle bistecca è molto interessante e credo anche valida... come quella della giusta scelta dei "tempi tecnici". Credo comunque nel Caso e questo è giusto un tassello del mio grande mosaico...
Grazie per la visita Ste. a rileggerci!
aaah, del blograduno di maxime sapevo tutto
il post più bello che ho mai letto...
Ilalla quando tu eri a fumare gliel'ho portata io la roba da bere! Ed era veramente tanta :D
Stavo pensando...
Passavo dqui un saluto
Toc! Toc! C'è nessuno?!? :)
Ciao Enrico. Volevo salutarti e ringraziarti del cammino blog di 1,5 anni assieme. Io chiudo battenti per colpa di una stronzetta. Un saluto. Duca.
ma scusa il suo ragazzo era un tuo amico???come ti sei comportato con lui ??? è stata tosta????
te lo dico io come si è comportato facendo il bell'amico davanti e covando rancore alle spalle... una persona falsa e senza p***e per dire ciò che pensava e ciò che provava in una parola codardo...
@anonimi: e' mio amico. E ognuno in circostanze analoghe sopporta come puo'. C'e' chi va di petto, chi gioca di rimessa, chi incassa e ci pensa su.
Non credo ci sia una strategia ottimale. Ognuno agisce come pensa sia piu' giusto verso se stessi e gli altri in funzione della propria sensibilita'. Magari all'osservatore esterno puo' sembrare sbagliato, biasimabile ma tutto dipende dal proprio metro di giudizio, dalle condizioni al contorno e da quanto al di la' del proprio naso si sappia guardare.
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