Che in Italia le leggi non siano a misura di cittadino se ne ha tanto tempo il sospetto, che poi gli animali siano più tutelati di un bipede allora là si sfocia nella più pura follia.
Sono rimasto allibito leggendo l'esplosivo titolo della prima pagina de Il Centro che dichiarava:
"Imprenditore teramano ammazza un topo ai giardini pubblici e si ritrova nei guai.
IL KILLER DELLA PANTEGANA"
Ora non so se sia il caso di biasimare più l'accaduto, l'articolo o il quotidiano che ne parla... tuttavia la storia è davvero surreale. Il bipede in questione, prima di divenire un "truce carnefice", camminava spensieratamente per il parco della città ignaro dell'incontro che di lì a poco avrebbe fatto. Un sorcio di fogna infatti, rallegrato dall'aria primaverile di cui non può godere nella sua oscura dimora, decide di fare un passeggiatina tra i fiori dei giardini facendosi notare dagli altri passeggiatori.Lo spensierato uomo di prima subisce una metamorfosi alla vista della pantegana, e come rude giustiziere decide di porre fine all'esistenza del roditore massacrandolo con ripetuti colpi di scopa sotto gli occhi dei terrorizzati passanti. Il caso volle che tra i presenti ci fosse una signora rompicoglioni e ambientalista che, sconvolta per il misfatto, denunciò immediatamente l'accaduto presso i carabineri.
Nella querela si legge: "maltrattamento di animali".
Ora il topicida è indagato, figurano anche i nomi di testimoni e "complici" che hanno fornito l'arma del delitto (una tremenda scopa). Si ribadisce quindi che per avere più diritti di un comune cittadino basta davvero poco.
Tra le mura domestiche anche io ho avuto occasione di compiere atroci misfatti gasando ragni, annegando scarafaggi e sculacciando gatti che arrotavano le unghie sui miei polpacci... sarà il caso di darsi una regolata?
Non resta che fare le migliore condoglianze alla famiglia della pantegana e augurare buona fortuna all'imputato topicida.
"In bocca al lupo!"
"crepi!"
... e fu assalito da una banda del wwf...
domenica, aprile 17, 2005
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3 commentarono che...:
ahahahh! naaaa.... davvero?
ma qua ci diamo al"spara al gabbiano" speriamo di non venire assaltati da una banda di ambientalisti " risparmiamo il gabbiano killer" che come da noi i piccioni qui i gabbiani abbondano e se ti avvicini troppo al loro cibo o neonati non si fanno ripetere due volte di attaccarti beccandoti sulla testa!
c u soon!
Qualsiasi categoria bipede o quadrupede, umana o animale che sia, è sempre più tutelata rispetto al cittadino "comune", quello che rispetta le leggi e paga le tasse. WWF, Lega antivivisezione, associazioni per i diritti dei carcerati, movimenti per la liberazione dei nani da giardino... E' un mondo difficile! ;)
Mi sono soffermato , un giorno di Aprile, su un sito che mi fu segnalato per la sua variegata originalità, e dopo una prima lettura sull’ultima notizia, mi sono ritrovato a pensare alle conclusioni che fa il novello editorialista sul commento di un articolo del Centro.
Ebbene, innanzitutto le svelo il mio nome Jacobs..
Forse non si ricorda la favola del pifferaio magico o più probabilmente non le è mai stata raccontata nelle sere freddolose dove la piccola abatjour riusciva a creare atmosfere e immagini sui muri che si animavano allo scandire delle parole dei genitori.
Ebbene, per riassumere, in un paesino della Germania c’era un proprio un convegno di topi con tanto di dibattito, pare che erano arrivati da tutti i paesi del mondo, si narra che aveva partecipato anche una delegazione sioux e una di moicani ( capito la finezza ).
In quell’occasione fu redatto il primo vero documento , un antico testo chiamato “ Carta topografica” che ancora oggi è altamente usata dai tutti i comuni del territorio.
Comunque, come ben capirà, nella piccola comunità bavarese ci fu un tumulto nella cittadinanza per l’intrusione.
Si indirono assemblee per richiamare l’attenzione sul problema di quest’invasione con fazioni che prodigavano la soluzione olocaustica, finche il prode Jacobs ( Che non sono io ) ebbe l’idea vincente.
Chiamò il pifferaio magico che con la sua melodia riuscì ad allontanare i convenuti.Qualche malalingua, a quel tempo, disse che aspettò solo la fine del simposio.Comunque tutto terminò senza spargimento di sangue.
Come vede non è necessario arrivare subito alle vie di fatto quando s’incontra un topo, soprattutto se questi se ne andava bellamente in giro a fare compere per la sua famiglia.
Non ha mai pensato che cosa avranno detto i suoi amici non vedendolo rientrare? Magari nel telegiornale dei topi si è parlato di una vera aggressione ai trattati imposti dalla natura. Sono convinto che nel servizio c’era pure un accenno al suo articolo in questione.
Eppoi che cosa direbbero di lei i bambini se sapessero che propugna la morte dei piccoli roditori?
“ Ecco quello che vuole la morte di Topolino , Fievel , Speedy Gonzales ecc. ecc. “
Crede ancora che avrebbe un seguito la sua eloquente rubrica?
A proposito sulle sue gesta sui vari ragni che ne pensa se ciò fosse successo anche all’insetto che diede i poteri all’uomo ragno. Non avremmo avuto questo eroe oppure lo avrebbero chiamato Uomo capra? Lo stesso dicasi degli scarafaggi , non si è mai chiesto come altrimenti si sarebbe chiamato il famoso gruppo di Liverpool?
Sperando di avere incentellinato un dubbio sulle sue bravate le faccio una domanda.
Che fine ha fatto il quarto lattonzolo della fiaba dei tre porcellini?
Se vuole discuterne inserisca nel prossimo articolo il seguente quesito
Che voleva dire quell’uomo quando ritornando dall’edicola disse “ Resto senza resto “?
A quel punto la contatterò io.
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