martedì, marzo 22, 2005
Sogni di celluloide
Dopo mille contorsioni e accostamenti di temini sacri a triviali vocaboli profani sono riuscito a chiudere la valigia. Che casino... fosse per me partirei solo con uno zaino riempito con un paio di mutande, qualche calza (che non guasta), un po' di spicci, mille aspettative miste a sogni e l'immancabile "terzo occhio", memoria storica, poetessa di luce, ideale compagna di viaggio: la macchina fotografica. Le digitali hanno preso il sopravvento, è inutile negarlo, ma la classica macchina "divora-rullini" resta un mito intramontibile! Fino a un paio d'anni fa i miei viaggi erano raccontati da lunghe striscie di acetato di cellulosa questa volta, invece, porterò con me la digitale, anche perchè la utilizzerò per aggiornare il blog promosso per l'evento al ruolo di "diario di viaggio"... Dove andrò? Per ora non è importante... ma se tutto va come deve andare a breve pubblicherò il primo post della trasferta. Prima di partire ho dato l'ultimo saluto alla brava reflex (il catafalco qui in foto)... lei: la prima idea e il primo oggetto che associo alla parola "viaggiare". Dire mitica è dir poco...
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2 commentarono che...:
YEAH! travell!!! magic! have fun and send me a postcard!!!
luv
Micol
sa che è proprio carino il suo blog, signora Medea?
ieri alle prove si è sentita la sua mancanza =)
le auguro buon viaggio...
una delle sue figlie
(http://correspondances.splinder.com)
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