Tempo fa il sindaco di Chieti per tener vivo il suo ricordo anche dopo la fine della sua carica ha deciso di lasciare un bel ricordo ai teatini... paralizzare il centro di Chieti con folli lavori di restauro. Per carità , utilissimi ma davvero impedenti per chi deve raggiungere il centro della città . Scavando, sfondando e grattando operai e ruspe hanno riportato alla luce un po' di reperti dell'antica Teate: cocci, tubi di cisterne romane, un piccolo mosaico. Che Chieti fosse costruita su cisterne e una caterva di cunicoli si sapeva da tanto tempo ma di questo mosaico nessuno aveva mai sentito parlare. In questi giorni una piccola squadra di operai e sedicenti archeologi sta lavorando al grossolano restauro e prelievo dei reperti trovati in prossimità del mosaico tuttavia è molto probabile che il piccolo artefatto e tutto quello che gli sta attorno (uno stretto condotto e un buco di cui non ho capito la funzione) debbano essere nuovamente sotterrati per posizionare la nuova massicciata. Peccato, il mosaico tornerà di nuovo nelle polverose tenebre dell'ipogeo teatino...
Un po' toccato da ciò ho deciso di andare a fare qualche foto al mosaico prima che venga sepolto e siccome questa equipé di sedicenti archeologi non fa avvicinare nessuno al reperto ho deciso di andare nottetempo a immortalare l'artefatto.
Per ora ho trovato come collaboratore per la missione il Mancho... Speriamo solo di non venire arrestati venendo presi per vandali o altro... la questura è a soli 30 metri dallo scavo!
Ma un aspirante archeologo/tombarolo non si ferma davanti a nulla!
Parola di Palombo Jones...
giovedì, novembre 18, 2004
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